sabato 7 febbraio 2009

EQUILIBRIO

IL FUNAMBOLO
Son maestro di follia,
vivo la mia vita sulla fune
che separa la prigione della mente dalla fantasia.
Il mio futuro è nel presente
ed ogni giorno allegramente
io cammino sul confine immaginario
dell’orizzonte mentre voi,
signori spettatori,
mi guardate dalla strada,
cuori appesi ad un sospiro per paura che io cada
ma il mio equilibrio è in cielo
come i sogni dei poeti,
mai potrei viver come voi
che avete sempre la certezza della terra sotto i piedi.
Son maestro di pazzia
e vola sulla corda la mia mente
a rincorrere i pensieri ad inseguire l’utopia
di catturare almeno un “oggi” prima che diventi “ieri”
e provare a far danzare il tempo.
Signori spettatori lo spettacolo è finito,
vi saluto con l’inchino,
sempre in bilico sull’orlo del destino
e un sorriso avrò per tutti voi,
che vediate nel funambolo un buffone
o che vediate in lui un artista
e ringrazio chi ha disegnato questa vita mia
perché mi ha fatto battere nel petto il cuore di un equilibrista.
RATTI DELLA SABINA

martedì 3 febbraio 2009

L'UOMO GUERRIERO

Del cammino per diventare uomo fa parte il fatto che noi superiamo il male, che non ci lasciamo determinare dai nemici della vita, che non restiamo inchiodati al ruolo di vittime, ma combattiamo invece per la vita. E sulla strada del diventare uomini dobbiamo correre il rischio di PERDERE COMBATTENDO.
Il vero guerriero assume la responsabilità per la sua vita. Egli traccia i suoi confini di fronte alle aspettative degli altri. Molti evitano i conflitti, poichè hanno fatto esperienze negative. Ma per sviluppare il nostro SE', non possiamo scansare i conflitti, altrimenti diventiamo pieni di astio. E questo finirà con lo scaricarsi a ogni occasione opportuna.
Molti uomini hanno paura che i loro punti vulnerabili vengano scoperti. Si trincerano dietro le loro presunte corazze. Oppure si nascondono dietro la facciata della correttezza. Ad essi importa soprattutto di non fare nessun errore. Ma allora da essi non proviene nemmmeno nulla. Non affrontano nessun rischio, cessano di combattere per una buona causa, per la paura che potrebbero fallire, e allora tutto il mondo crollerebbe loro addosso. Rifiutano di mettere in gioco la loro vita per la giustizia e la pace.
CHI INVECE E' DAVVERO UOMO ACCETTA LE SUE DEBOLEZZE. EGLI CONTINUA A COMBATTERE CON LE SUE FERITE APERTE, anche se l'opinione pubblica continua a dargli addosso!
(LOTTARE E AMARE di Anselm Grun)

ESSERE LIBERI

In noi c'è la nostalgia della libertà. Ma al tempo stesso conosciamo la paura davanti ad essa. Giacchè per ottenere la libertà dobbiamo rinunciare all'antica sicurezza!
Diventare uomini significa affrontare il rischio di attraversare il deserto e di sperimentare sulla via la fame e la sete, senza avere la certezza che la propria strada conduca alla meta, a quella meta dove l'uomo potrà essere pienamente se stesso.
Sulla via verso la libertà veniamo messi a confronto con i nostri bisogni più profondi, con il nostro bisogno di venir accuditi e di sicurezza, di accoglienza e di protezione, di sentirci a casa propria. Ma la via verso la libertà passa solo attraverso l'uscir fuori dalla sicurezza e dalla dipendenza.
La strada mette allo scoperto in noi angosce che stavano sepolte assai in profondità.
(LOTTARE E AMARE di Anselm Grun)